Recensione Thisorientamento su Radio Bombay

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Immaginate che il disco che si sta per raccontare sia un viale cinto da alberi, alberi dai frutti di acciaio e lustrini. Ora, immaginate di avanzare lungo questo viale con passo rilassato, quasi danzando, come se i piedi si muovessero sulle felliniane musiche di Nino Rota. Ondeggiate la testa come se foste un’oliva in un bicchiere di Martini. Fermatevi. Alzate il capo. Il sipario nero che penzola sulla vostra testa come una spada di Damocle sta calando. È pieno di scarabocchi e la velocità con cui scende gli fa prendere fuoco. Benvenuti, questo è Thisorientamento” e loro sono i Dissidio.

Il trio nasce otto anni fa sulle sponde tirreniche della Calabria, dove Michelangelo (voce/chitarra), Valentino (basso/voce) e Francesco (batteria) vivono per fare della musica il proprio mestiere, uno di quelli che non c’è bisogno di chiedere “e per lavoro, invece, cosa fai?”. “Thisorientamento”, debut-album della band, viene pubblicato per l’etichetta Overdub Recordings il primo marzo 2015, dopo una campagna crowdfunding di successo, una serie di medaglie d’oro (vincono “Arezzo Wave” e “Martelive” per la sezione Calabria, il “Rock Auser”, il“B-Live music contest Italia) ed un curriculum da open act di tutto rispetto (Verdena, IOSONOUNCANE, Ministri, Nobraino, Zen Circus, Giorgio Canali, Ricky Portera, Appaloosa, Rezophonic e molti altri), oltre ad un passaggio su Blob di Rai 3.

Da febbraio 2015, ogni 13 del mese, pubblicano, per la regia di Mario Vitale, il video di un loro brano. Il penultimo capitolo della loro video-impresa (“Saturday Night Dead”) uscirà il 13 dicembre. Per questo loro progetto ha partecipato una consistente fetta della popolazione under 40 della loro città natale, Lamezia Terme, realizzando una virulenta opera di coinvolgimento artistico-culturale affatto scontata.

Arriviamo al sodo come un uovo che puzza di zolfo: le tracce fanno l’occhiolino ai Primus, salutando i Queen Of The Stone Age, abbracciando l’ironia à la Beastie Boys. Sfumature rock stile RATM in “HA HA HA”, qualche ben-fatturato suono pop-a-porter in “Qualcosa di meglio da dire”, bassi nel mood dei Violent Femmes di “Blister in the Sun” in “VetrinaSpecchio”, spruzzatine di prog qua e là. Da ricordare la collaborazione con la dorata, lontana e spellata voce della cantautrice romana Lili Refrain nel brano “9”, la cui linea vocale ritorna in “Se si sa si sa, sai?”.

Il dato meno brillante è possibile rintracciarlo nel linguaggio che, in alcuni frammenti (principalmente nel testo di “Pezzo di Sfiga”, “al massimo il tuo sfiganzato perchè la figa sta col figo mentre la sfiga sta con te”), si allontana, in modo improvvisamente acerbo, dallo stile fluente e dalla particolarità che caratterizza maggiormente il progetto: la teatralità, la stessa che rende capitoli unici i loro video e sopratutto i loro live. Il divertimento è una cosa seria per i Dissidio e vederli on stage è un’esperienza chimica e liberatoria: uno spettacolo, un film, un concerto, una favola gotica, pane e salame.

Tirati fuori dall’invadente petto della Beluzzi, la generosa tabaccaia di “Amarcord”, e pettinati come un pizzetto System Of A Down, i Dissidio con “Thisorientamento” scalano sino alla cima la non troppo lunga lista delle band emergenti da non perdere assolutamente di vista.

Fonte: http://www.radiobombay.it/news/recensione-dissidio-thisorientamento-2/