Saturday night dead

Il sabato sera è uno sfigato
va sempre accontentato
è da sempre, per sempre, il momento più aspettato
gente che si veste col vestito più speciale
gente che finisce col vestirsi tutta uguale
uno schifo così chiaro che non lo si vede al buio
di una notte perennemente
troppo giovane per morire
troppo morta per percepire
che la sua triste missione è divertire.

Quanto triste può essere il mondo
racchiuso nel suo quadrato triangolo rotondo
inventa delle regole da trasgredire
inventa delle maschere da imitare
inventa delle mode da seguire
per poi capire che non c’è niente da capire
e tu sei li nel mezzo, per sempre a cercare,
cercando per sempre qualsiasi cosa da fare.

E tu sei li nel mezzo, per sempre a cercare,
cercando per sempre qualsiasi cosa da fare,
cercando per sempre.

In un attimo sei solo e ti senti un pò il padrone,
un altro attimo sei solo come un puntino in un milione,
“non pensarci!” ti diranno, e forse ti avran già detto
che “riconoscere i propri preggi è il più grande difetto!”

Ma di una cosa son sicuro:
non esiste sicurezza, il rischio è il nemico che ti darà certezza.
Il rischio è l’insicurezza che ti darà certezza,

Ma non pensarci.

Ma non pensarci e non pensare e non provare a domandare a te stesso
quale sia il motivo per cui adesso scrivi,
quale sia il motivo di tutti i motivi,
quale sia la verità di Dio dell’uomo,
del suo amore, del suo cuore, del suo amore, del suo niente.

Del suo niente..
Che ora muore..
Che ora muore..

..che ora muore ma non è importante..

Viviamo in piccoli momenti di dimenticanza
mentre l’inizio si allontana e la fine avanza.

Augurare continuamente buonanotte a un sognatore,
augurare continuamente buongiorno a un pescatore,
augurare del “buon” forse vorra dire che il male lo si vede già,
c’è solo il bene da scoprire.